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Caravaggio: vita, opere e dove vederle

Vita e opere di Caravaggio: gli esordi a Milano, la svolta romana della cappella Contarelli, lo stile, la fuga e i luoghi dove vedere i suoi dipinti.

Lo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio esposto agli Uffizi

Caravaggio è uno di quei pittori che si riconoscono a colpo d'occhio: figure che emergono dal buio, una luce che taglia la scena come un riflettore, santi e Madonne con i volti della gente comune. Michelangelo Merisi, questo il suo vero nome, visse appena trentotto anni, ma in meno di vent'anni di lavoro cambiò il modo di dipingere in Italia e in buona parte d'Europa. Qui ripercorriamo la sua vita, le opere principali e i luoghi dove si possono ancora vedere.

Gli anni lombardi e l'arrivo a Roma

Michelangelo Merisi nacque a Milano il 29 settembre 1571, figlio di Fermo Merisi e di Lucia Aratori. Il soprannome con cui è passato alla storia viene da Caravaggio, il borgo lombardo legato alla sua famiglia. Ancora ragazzo, verso i tredici anni, entrò come garzone nella bottega milanese di Simone Peterzano: il suo apprendistato presso questo pittore è documentato nel 1584.

Nel 1592 il giovane pittore lasciò la Lombardia per Roma. Nei primi anni frequentò diverse botteghe, fra cui quella di Giuseppe Cesari, il Cavalier d'Arpino. Fu in quell'ambiente che lo notò il cardinale Francesco Maria del Monte, che lo accolse a Palazzo Madama e divenne il suo primo vero protettore. Secondo la biografia del Museo Thyssen-Bornemisza, Caravaggio visse presso il cardinale tra il 1597 e il 1601.

Le prime opere: Bacchino malato e Medusa

Tra i dipinti giovanili più famosi c'è il cosiddetto Bacchino malato, oggi alla Galleria Borghese. La scheda ufficiale del museo lo data intorno al 1595 e ricorda che apparteneva proprio al Cavalier d'Arpino: nel 1607 la sua collezione fu sequestrata e papa Paolo V la donò al nipote, il cardinale Scipione Borghese. Fu Roberto Longhi a proporre di leggervi un autoritratto del pittore nei panni di Bacco; il colorito pallido e livido è stato messo in relazione con un periodo di malattia trascorso all'Ospedale della Consolazione.

Al periodo trascorso presso del Monte appartiene anche lo Scudo con testa di Medusa, dipinto a olio su un grande scudo di legno di pioppo. Il cardinale, che a Roma rappresentava il Granducato di Toscana, lo fece eseguire e nel 1598 lo regalò a Ferdinando I de' Medici. Oggi è esposto agli Uffizi di Firenze.

La svolta della cappella Contarelli

La prima grande commissione pubblica arrivò il 23 luglio 1599, con il contratto per le tele della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. In vista del Giubileo del 1600 Caravaggio dipinse la Vocazione di San Matteo e il Martirio di San Matteo, completati tra il 1599 e il 1600; nel 1602 si aggiunse la pala d'altare con San Matteo e l'angelo.

Nella Vocazione la scena è ambientata in una stanza in penombra, dove Matteo e i suoi compagni indossano abiti dell'epoca, mentre Cristo e Pietro hanno vesti senza tempo. Un fascio di luce attraversa la tela in diagonale e indica il momento della chiamata. Come spiega l'Enciclopedia Britannica, il pittore lavorava con modelli dal vero, disposti secondo pose da lui stesso studiate.

Subito dopo vennero le due tele della cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, la Conversione di San Paolo e il Martirio di San Pietro (1600-1601). La pala centrale della cappella, con l'Assunta, è invece opera di Annibale Carracci.

Lo stile di Caravaggio: luce, buio e realtà

Il linguaggio di Caravaggio si fonda su un chiaroscuro fortissimo: lo sfondo scuro elimina i dettagli superflui e la luce isola i gesti decisivi. Gli storici parlano di tenebrismo per descrivere questo contrasto così marcato. Altrettanto nuova era la scelta dei modelli: per santi e Madonne il pittore usava popolani, mendicanti e prostitute, e proprio questa scelta fece discutere i contemporanei.

Agli anni romani della maturità appartiene anche la Madonna dei Pellegrini, dipinta tra il 1604 e il 1606 per la chiesa di Sant'Agostino. Caravaggio non ebbe una vera scuola, ma i suoi seguaci diffusero il suo modo di dipingere in Italia e all'estero, e la sua lezione si ritrova anche in Rembrandt e Velázquez.

Dove vedere Caravaggio a Roma

Roma conserva il nucleo più ricco di opere del pittore, distribuite fra chiese e musei. Il percorso dedicato pubblicato da Turismo Roma permette di ritrovarle quasi tutte in un itinerario cittadino.

LuogoOpere di Caravaggio
San Luigi dei Francesi (cappella Contarelli)Vocazione di San Matteo, Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo
Santa Maria del Popolo (cappella Cerasi)Conversione di San Paolo, Martirio di San Pietro
Sant'AgostinoMadonna dei Pellegrini
Galleria BorgheseBacchino malato, Giovane con canestra di frutta, Madonna dei Palafrenieri, San Girolamo, Davide con la testa di Golia, San Giovanni Battista
Palazzo BarberiniNarciso, Giuditta e Oloferne, San Francesco in meditazione
Galleria Doria PamphiljMaddalena penitente, Riposo durante la fuga in Egitto
Musei CapitoliniLa buona ventura, San Giovanni Battista
Musei Vaticani (Pinacoteca)Deposizione
Galleria CorsiniSan Giovanni Battista

Consiglio: San Luigi dei Francesi, Santa Maria del Popolo e Sant'Agostino sono chiese aperte al culto, non musei: gli orari di visita possono cambiare e durante le celebrazioni l'accesso alle cappelle può essere limitato. Conviene quindi verificare gli orari prima della visita.

La fuga: Napoli, Malta, Sicilia

La vita di Caravaggio fu segnata anche da liti e processi. Il 18 maggio 1606, dopo una rissa in via della Pallacorda, Ranuccio Tomassoni rimase ucciso; il pittore fuggì da Roma e fu condannato a morte in contumacia. Da quel momento i suoi spostamenti furono quasi continui.

A Napoli dipinse le Sette opere di Misericordia, ancora oggi sopra l'altare maggiore della chiesa ottagonale del Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali, l'istituzione fondata nel 1602 da sette giovani nobili napoletani per assistere i bisognosi. Nel 1607 si trasferì a Malta, sotto la protezione del Gran Maestro Alof de Wignacourt, e realizzò la Decollazione di San Giovanni Battista, l'unica opera che porta la sua firma.

Fra il 1608 e il 1609 lavorò in Sicilia, dove nacquero il Seppellimento di Santa Lucia per Siracusa e la Resurrezione di Lazzaro per Messina. Alla fine del 1609 tornò a Napoli, con l'idea di rientrare a Roma e ottenere la grazia. Non vi arrivò mai: morì a Porto Ercole, sulla costa toscana, nel luglio del 1610, colpito da una febbre.

Domande frequenti

Dove e quando è nato Caravaggio?

Michelangelo Merisi nacque a Milano il 29 settembre 1571. Il nome Caravaggio deriva dal borgo lombardo legato alla sua famiglia.

Quante opere di Caravaggio ci sono alla Galleria Borghese?

La Galleria Borghese conserva sei dipinti di Caravaggio, fra cui il Bacchino malato, il Giovane con canestra di frutta e il Davide con la testa di Golia. Prima di andare è bene verificare quali sono esposti, perché alcune opere possono essere temporaneamente non esposte o in prestito: la stessa scheda ufficiale del Bacchino malato lo ha indicato come non visibile in sala.

Qual è l'unica opera firmata da Caravaggio?

È la Decollazione di San Giovanni Battista, dipinta a Malta, dove il pittore arrivò nel 1607 sotto la protezione del Gran Maestro dei Cavalieri, Alof de Wignacourt.

Dove è morto Caravaggio?

Caravaggio morì a Porto Ercole, sulla costa toscana, nel luglio del 1610, mentre cercava di tornare a Roma.

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