Venezia, restaurata la Trasfigurazione di Tiziano a San Salvador
Concluso il restauro della Trasfigurazione di Tiziano a San Salvador: la tela, danneggiata da un guasto, è stata ricucita e ha un nuovo sistema di movimento.

La Trasfigurazione di Cristo di Tiziano è tornata sull'altare maggiore della chiesa di San Salvador, a Venezia, al termine di un restauro iniziato nel gennaio 2026. La conclusione dei lavori è stata presentata il 30 ottobre 2026. L'intervento è stato finanziato dall'organizzazione Save Venice grazie al sostegno del donatore Arnold M. Bernstein.
Un restauro reso urgente da un guasto
La grande tela, opera della tarda attività di Tiziano già vista e descritta da Giorgio Vasari nel 1566, nasce come copertura della preziosa pala d'argento conservata sull'altare: viene abbassata per mostrare ai fedeli l'opera di oreficeria nelle feste principali, tra cui Pasqua, Natale e la festa della Trasfigurazione. Proprio un malfunzionamento del vecchio sistema di movimentazione aveva provocato uno strappo nella tela, mentre erosioni e lacune lungo i margini inferiori ne mettevano a rischio la tenuta sul telaio.
I lavori sono stati diretti dalla restauratrice Valentina Piovan, con Carlotta Dal Santo e Annalisa Tosatto, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Venezia e dell'ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici. Le fibre originali sono state riallineate e lo strappo è stato ricucito filo per filo.
Che cosa ha rivelato la pulitura
La rimozione delle vernici alterate, dei ritocchi e delle ridipinture successive ha confermato che il dipinto è interamente di mano di Tiziano, senza interventi della bottega. Le riflettografie a infrarossi hanno inoltre messo in luce i ripensamenti del pittore durante la stesura della composizione.
Per evitare nuovi danni è stato progettato un sistema di movimentazione verticale, con la tela montata su un telaio leggero in alluminio: un meccanismo reversibile che non ha richiesto interventi sulle murature. Save Venice, che aveva già sostenuto un precedente restauro dell'opera alla fine degli anni Novanta, ha finanziato anche la manutenzione dei marmi dell'altare e della pala d'argento e un nuovo impianto di illuminazione.
Fonti: Adnkronos, Gente Veneta, Save Venice





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