Museo del Cinema Torino: guida alla Mole Antonelliana
Storia, percorso piano per piano, ascensore panoramico, orari e biglietti del Museo Nazionale del Cinema, ospitato dal 2000 nella Mole Antonelliana di Torino.

Il museo del cinema Torino, cioè il Museo Nazionale del Cinema, occupa dal 2000 l'interno della Mole Antonelliana, il monumento che tutti associano alla città. Pochi musei al mondo hanno una sede così teatrale: si entra al piano terra, si sale lungo una rampa a spirale sotto la cupola e si può finire la visita a 85 metri d'altezza, con Torino e le Alpi davanti agli occhi. Questa guida racconta la storia dell'edificio e della collezione, spiega come è organizzato il percorso e raccoglie le informazioni pratiche utili per preparare la visita.
Dalla sinagoga al simbolo di Torino: la storia della Mole
La Mole nasce con un'altra funzione. Come ricorda la pagina dedicata alla storia della Mole Antonelliana sul sito del museo, l'architetto Alessandro Antonelli la progettò nel 1862 come sinagoga per la comunità ebraica torinese. Il progetto venne modificato più volte, sempre nella direzione di un edificio più alto e più monumentale, finché la costruzione passò alla Città di Torino.
I lavori si conclusero nel 1889, ma l'altezza attuale di 167 metri fu raggiunta soltanto nel 1906: in quel momento la Mole era l'edificio in muratura più alto d'Europa. Tra il 1996 e il 1999 l'interno venne ristrutturato per accogliere il museo, che vi si trasferì nell'estate del 2000.
Maria Adriana Prolo e la nascita del museo
Dietro la collezione c'è la passione di una sola persona. Maria Adriana Prolo, nata nel 1908 a Romagnano Sesia, iniziò a raccogliere materiali nel 1941; secondo la cronologia diffusa dal museo, il 6 giugno di quell'anno annotò di aver «pensato il museo». La prima sede aperta al pubblico fu Palazzo Chiablese, dove il museo venne inaugurato il 28 settembre 1958, e nel 1965 arrivò il riconoscimento ufficiale come Museo Nazionale del Cinema.
Gli anni successivi non furono sempre facili: nel 1985 museo e biblioteca chiusero perché mancavano i fondi per adeguarsi alle nuove norme di sicurezza. Maria Adriana Prolo morì il 20 febbraio 1991 e l'anno seguente nacque la Fondazione che porta il suo nome: da allora il museo è una fondazione. L'inaugurazione nella Mole avvenne il 19 luglio 2000, con l'allestimento firmato da François Confino, e dal giorno dopo le porte si aprirono ai visitatori. Le schede di Turismo Torino descrivono il patrimonio come unico in Italia e tra i più importanti al mondo, con fotografie, manifesti, apparecchi, costumi ed elementi di scenografia, oltre a una cineteca ricca di film muti italiani.
Il percorso del museo del cinema Torino, piano per piano
La visita segue la verticalità dell'edificio. Ogni livello ha un tema preciso e il percorso si può leggere come una storia del cinema raccontata salendo.
| Livello | Area | Che cosa si trova |
|---|---|---|
| Piano terra | Accoglienza | Ingresso, biglietteria e bookshop |
| +5 | Archeologia del Cinema | Ombre, ottica, lanterne magiche e gli apparecchi che precedono il cinematografo |
| +10 | Aula del Tempio e rampa elicoidale | La grande sala sotto la cupola, circondata da piccole cappelle dedicate al culto del cinema |
| +15 | Macchina del Cinema | I mestieri del set: produzione, regia, sceneggiatura, costumi e scenografie |
| +18 | Galleria dei Manifesti | Il cinema raccontato attraverso la grafica pubblicitaria |
| +35 | Salita alla Cupola | Partenza del percorso a piedi dentro la cupola |
| +85 | Terrazza panoramica | Vista sulla città, raggiungibile anche con l'ascensore |
Il livello dell'Archeologia del Cinema è il più sorprendente per chi pensa che tutto sia iniziato con i fratelli Lumière: qui si incontrano il teatro d'ombre, gli stereoscopi, la cronofotografia, il kinetoscopio e infine il cinematografo. Molti di questi oggetti, insieme a illusioni ottiche, disegni e modellini, provengono dalla raccolta di Maria Adriana Prolo.
Il cuore emotivo del museo resta l'Aula del Tempio, la sala centrale sotto la cupola. Da qui parte la rampa elicoidale che sale a spirale lungo le pareti interne e ospita le mostre temporanee, così che anche chi conosce già la collezione permanente trova sempre qualcosa di nuovo. La Galleria dei Manifesti, aperta nel 2001, racconta invece la storia del cinema e l'evoluzione della grafica dei manifesti.
Ascensore panoramico e Salita alla Cupola
L'ascensore panoramico è quasi un'attrazione a sé. È entrato in funzione nel 1961, per il centenario dell'Unità d'Italia, ed è stato rinnovato nel 1999. Attraversa in verticale lo spazio del museo e in 59 secondi porta alla terrazza, a 85 metri da terra, da cui si vedono la città e l'arco alpino.
Chi preferisce salire a piedi può scegliere la Salita alla Cupola, un percorso accompagnato lungo la scala interna ricavata nel guscio della cupola, che arriva alla stessa terrazza. Si tratta di un'esperienza diversa dall'ascensore: più lenta, permette di capire come è costruita la struttura ideata da Antonelli. Al momento è proposta in lingua italiana per i visitatori singoli.
Consiglio: se volete salire con l'ascensore panoramico, acquistate il biglietto online con qualche giorno di anticipo. Il museo segnala che un piccolo numero di biglietti aggiuntivi per l'ascensore viene messo in vendita 24 ore prima della data scelta, utile se trovate tutto esaurito.
Orari, biglietti e informazioni pratiche
Secondo il sito ufficiale, museo e ascensore sono aperti il lunedì e dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 19, con chiusura settimanale il martedì. La biglietteria chiude un'ora prima e l'ultima discesa dalla terrazza parte dieci minuti prima della chiusura. Nei periodi festivi sono previste aperture e chiusure straordinarie.
Le tariffe pubblicate dal museo indicano 18 euro per il solo museo (16 il ridotto, per esempio dai 6 ai 26 anni), 9 euro per il solo ascensore (7 il ridotto) e 23 euro per il biglietto combinato (20 il ridotto). L'ingresso al museo è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per chi ha l'Abbonamento Musei o la Torino+Piemonte Card. Orari e prezzi possono cambiare: è bene verificarli prima della visita.
- Indirizzo: via Montebello 20, a circa dieci minuti a piedi da piazza Castello.
- Durata: il museo stima in genere da un'ora e mezza a due ore.
- Accessibilità: sono presenti rampe e ascensori; in biglietteria si possono chiedere in prestito gratuito le sedie a rotelle.
Oltre la Mole: cinema, biblioteca e festival
Il museo non vive soltanto dentro la Mole. Dal 1989 fa capo all'istituzione anche il Cinema Massimo di via Verdi, la multisala del museo, mentre dal 2008 la Bibliomediateca Mario Gromo ha sede in via Matilde Serao. Il sito del museo presenta inoltre tra le proprie attività il Torino Film Festival, CinemAmbiente, il Lovers Film Festival e il TorinoFilmLab. Per chi visita la città, la scheda del museo sul portale Italia.it suggerisce di iniziare o concludere il percorso proprio con l'ascensore, uno dei punti panoramici più belli su Torino.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare il Museo del Cinema di Torino?
Il museo indica in genere da un'ora e mezza a due ore, a seconda dell'interesse e del ritmo di ciascun visitatore. Se aggiungete l'ascensore o la Salita alla Cupola, conviene calcolare un po' di tempo in più.
In che giorno è chiuso il museo?
Il giorno di chiusura settimanale è il martedì. Negli altri giorni l'orario è dalle 9 alle 19, salvo aperture o chiusure straordinarie da controllare sul sito ufficiale.
Il biglietto del museo comprende l'ascensore panoramico?
No, il biglietto del solo museo non include l'ascensore. Esistono un biglietto per il solo ascensore e un biglietto combinato museo più ascensore.
Quanto è alta la Mole Antonelliana?
La Mole è alta 167 metri, altezza raggiunta nel 1906. La terrazza panoramica, accessibile ai visitatori, si trova a 85 metri da terra.








Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Lascia un commento
I commenti vengono moderati prima della pubblicazione. Tutti i campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Stai rispondendo a ·