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Botticelli: vita, opere e dove vedere i suoi capolavori

Vita e opere di Sandro Botticelli: la formazione con Filippo Lippi, i Medici, la Cappella Sistina, gli anni di Savonarola e dove vedere i suoi capolavori.

La cupola del Duomo di Firenze e il campanile sotto il cielo azzurro

Sandro Botticelli è uno dei nomi che più facilmente associamo al Rinascimento fiorentino: basta pensare alla Primavera o alla Nascita di Venere. Eppure la vita di Botticelli, nato e morto a Firenze, attraversa mezzo secolo di storia della città, dalla stagione medicea alle prediche di Savonarola. Ripercorrerla aiuta a capire perché i suoi quadri, a distanza di oltre cinquecento anni, restano così riconoscibili.

Gli anni della formazione a Firenze

Alessandro di Mariano Filipepi nacque a Firenze nel 1445, in una casa di Via Nuova, l'attuale Via del Porcellana, a pochi passi da piazza Ognissanti. Il padre lavorava come conciatore di pelli. Il soprannome con cui è passato alla storia non è suo in origine: secondo l'Enciclopedia Britannica deriva da quello del fratello maggiore Giovanni, chiamato Botticello.

Dopo un primo avviamento presso un orafo, il giovane scelse la pittura e, come ricorda la scheda dedicata all'artista dalla Regione Toscana, a quattordici anni entrò nella bottega di Fra Filippo Lippi. Una delle prime opere a lui attribuite, la Madonna col Bambino e un angelo databile intorno al 1465, si trova oggi all'Ospedale degli Innocenti.

Verso il 1470 Botticelli era già un maestro indipendente, con una bottega propria. Al 1470 risale anche la Fortezza, la sua prima opera datata. Non si sposò mai e visse a lungo con la famiglia.

Botticelli e i Medici: le opere della maturità

Il legame con la famiglia Medici attraversa molte delle sue opere più celebri. Nell'Adorazione dei Magi, eseguita tra il 1470 e il 1475 per la cappella di Gaspare di Zanobi del Lama in Santa Maria Novella, i re Magi e il loro seguito sono stati letti come ritratti dei Medici: Vasari riconosceva Cosimo il Vecchio nel Magio anziano inginocchiato. Il committente compare sulla destra, vestito d'azzurro, mentre il giovane biondo che guarda verso lo spettatore è considerato un possibile autoritratto del pittore. La tavola è esposta agli Uffizi dal 1796.

Intorno al 1480 nasce la Primavera, dipinta a tempera grassa su una tavola di pioppo di 207 per 319 centimetri. Secondo la scheda ufficiale degli Uffizi, alla fine del Quattrocento il quadro si trovava nella casa di via Larga degli eredi di Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, cugino del Magnifico, e nel prato fiorito si contano almeno 42 specie vegetali riconoscibili. Più tardi l'opera passò nella villa di Castello, dove Giorgio Vasari la vide nel 1550 accanto alla Nascita di Venere.

La Venere, databile intorno al 1485, è invece dipinta a tempera su tela e misura 172,5 per 278,5 centimetri. Agli stessi anni risale Venere e Marte, il dipinto che dal 1874 appartiene alla National Gallery di Londra.

La chiamata a Roma e la Cappella Sistina

Nel 1481 Botticelli lasciò Firenze per Roma. Papa Sisto IV della Rovere aveva fatto ristrutturare l'antica Cappella Magna tra il 1477 e il 1480 e voleva decorarne le pareti con le storie di Mosè e di Cristo e con i ritratti dei pontefici. Come spiegano i Musei Vaticani nella storia della Cappella Sistina, il gruppo di lavoro era formato inizialmente da Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, aiutati dalle rispettive botteghe. Gli affreschi furono avviati nel 1481 e completati nel 1482.

Tornato a Firenze, il pittore riprese a lavorare per committenti privati e religiosi. Tra le opere di quegli anni ci sono la Pala Bardi, eseguita tra il 1484 e il 1485, e la Madonna della melagrana, datata intorno al 1487 e oggi agli Uffizi.

Gli ultimi anni, tra Savonarola e la Calunnia

Negli anni Novanta del Quattrocento il clima di Firenze cambia. Dopo la fine dell'età laurenziana prende forma una repubblica ispirata alle prediche di Girolamo Savonarola, il frate giustiziato nel 1498. Botticelli fu tra i suoi seguaci e, secondo il racconto di Vasari, negli ultimi anni smise quasi di dipingere e cadde in grande disordine economico.

A questa fase appartiene la Calunnia, una piccola tavola di 62 per 91 centimetri datata intorno al 1495. Il soggetto riprende un dipinto perduto del pittore greco Apelle, noto solo grazie alla descrizione dello scrittore Luciano. Nella scheda degli Uffizi dedicata alla Calunnia si ricorda che Apelle aveva immaginato quell'allegoria dopo essere stato a sua volta calunniato, e che anche la tavola di Botticelli potrebbe essere nata per un motivo simile.

Il pittore restò comunque una figura di riferimento per la città: nel 1491 fece parte della commissione per la facciata del Duomo e nel 1504 del comitato chiamato a scegliere dove collocare il David di Michelangelo. Morì a Firenze il 17 maggio 1510 e fu sepolto nella chiesa di Ognissanti, la stessa del quartiere in cui era nato.

Dove vedere le opere di Botticelli

La tabella riassume alcune delle opere più note citate in questo articolo, con la datazione indicata dai musei o dalle fonti e il luogo in cui si possono vedere oggi.

OperaDatazioneDove si trova
Adorazione dei Magi1470-1475Galleria degli Uffizi, Firenze
Sant'Agostino nello studio1480Chiesa di Ognissanti, Firenze
Primavera1480 circaGalleria degli Uffizi, Firenze
Affreschi delle pareti1481-1482Cappella Sistina, Città del Vaticano
Nascita di Venere1485 circaGalleria degli Uffizi, Firenze
Venere e Marte1485 circaNational Gallery, Londra
Madonna della melagrana1487 circaGalleria degli Uffizi, Firenze
Calunnia1495 circaGalleria degli Uffizi, Firenze

Gli Uffizi custodiscono il nucleo più ricco di dipinti di Botticelli: la Primavera e l'Adorazione dei Magi sono nella sala A11, la Nascita di Venere e la Calunnia nella sala A12. Secondo il sito ufficiale la Galleria è aperta dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 18.30, ed è chiusa il lunedì, il 1° gennaio e il 25 dicembre; orari e sale aperte possono cambiare, quindi conviene una verifica prima della visita.

Consiglio: dopo gli Uffizi, raggiungete a piedi la chiesa di Ognissanti. Lì si trovano l'affresco del Sant'Agostino nello studio e la tomba del pittore, a pochi passi dalla strada in cui era nato: un modo semplice per chiudere il cerchio della sua vita fiorentina.

Domande frequenti

Qual era il vero nome di Botticelli?

Il pittore si chiamava Alessandro di Mariano Filipepi. Il soprannome deriverebbe da quello del fratello maggiore Giovanni, detto Botticello.

Quando è nato e quando è morto Botticelli?

Nacque a Firenze nel 1445 e morì nella stessa città il 17 maggio 1510. È sepolto nella chiesa di Ognissanti.

Chi fu il maestro di Botticelli?

Si formò nella bottega di Fra Filippo Lippi, dove entrò da ragazzo dopo un primo periodo presso un orafo.

Botticelli ha lavorato nella Cappella Sistina?

Sì. Fu uno dei pittori chiamati da Sisto IV per decorare le pareti della cappella, insieme a Perugino, Ghirlandaio e Rosselli, tra il 1481 e il 1482.

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