Giulio Aristide Sartorio: quotazioni in crescita per le opere del pittore

Nato a Roma nel 1860, il nome di Giulio Aristide Sartorio è oggi ricollegato a una delle più interessanti opportunità per gli investimenti in arte, considerato che le sue quotazioni continuano a rimanere piuttosto sostenute, e non sono pochi gli acquirenti che stanno alimentando una dinamica domanda per le opere di questo artista. 

Attivo tra l’ultima parte dell’Ottocento e la prima del Novecento, Sartorio era figlio e nipote di scultori, e proprio in famiglia ha ricevuto i primi insegnamenti artistici. Decide poi di iscriversi all’Accademia di Roma e a dare sfogo alla sua passione nei confronti dell’arte dei Musei Vaticani, di cui inizierà a copiarne gli affreschi. 

  1. Lo stile di Giulio Aristide Sartorio 

Sebbene all’inizio della sua carriera il pittore si dedicò prevalentemente a dipingere soggetti settecenteschi, scelse di virare sul finire degli anni Ottanta dell’Ottocento sul verismo con intenti sociali e umanitari. Nel 1889, durante un soggiorno a Parigi, il pittore ebbe l’opportunità di studiare i paesaggisti francesi del XIX secolo, alimentando un ulteriore periodo di fervente esplorazione artistica per Sartorio.

Nonostante una passione consolidata per i paesaggi, Sartorio non disdegnò di approfondire altri generi artistici. Per esempio, si avvicinò ai preraffaelliti, al simbolismo tedesco, all’arte decorativa. Nei primi anni del XX secolo Sartorio divenne uno dei protagonisti della XXV Esposizione della Campagna Romana, dedicandosi alla rappresentazione di scene di vita rurale della campagna romana e delle paludi pontine. Durante la Prima Guerra Mondiale si dedicò invece all’illustrazione di soggetti bellici. Dopo il conflitto, allargò il suo bagaglio con immagini familiari e evidenti richiami al realismo e allo stile Liberty.

  1. Quanto valgono le opere di Sartorio oggi

Come abbiamo anticipato in apertura di questo breve approfondimento, le quotazioni delle opere d’arte di Giulio Aristide Sartorio possono oggi godere di una soddisfacente tenuta, alimentata da una domanda mai sopita nei confronti dei quadri di questo pittore italiano.

Per quanto concerne le opere su carta, come disegni, acquerelli, pastelli e tempere, il valore si conferma su livelli piuttosto sostanziosi, ma è evidente che le quotazioni salgano soprattutto nel caso in cui si abbia la possibilità di acquistare o vendere un quadro completo: in questo caso il valore dell’opera può elevarsi rapidamente a seconda della qualità e del soggetto dell’opera.

Per quanto attiene il record di quotazione per un’opera di questo pittore, possiamo citare una quotazione di circa 130.000 euro per un quadro in stile Liberty, venduto nel 2017.

  1. Da cosa dipendono i prezzi delle opere d’arte di Sartorio

I prezzi delle opere d’arte di Sartorio dipendono da diversi fattori che ne condizionano il valore nel tempo. Il primo elemento è certamente riconducibile alla qualità artistica: la scelta del soggetto, la composizione, l’uso dei colori e dei dettagli, sono aspetti che possono impattare sulla percezione del prezzo dell’opera d’arte in relazione al periodo storico e all’evoluzione artistica del pittore.

In tal proposito, periodo e stile sono altri due fattori che possono influenzare in maniera decisa il prezzo: ci sono infatti alcuni momenti storici nella vita di Sartorio che possono essere più apprezzati di altri agli occhi dei collezionisti. Ne consegue che sono proprio i dipinti che appartengono a quei periodi storici ad avere, per gli acquirenti, un maggiore o minore valore. Per esempio, le opere del periodo Liberty o preraffaellita tendono ad essere maggiormente apprezzate.

In ogni caso, il nostro suggerimento è sempre quello di ricorrere ad una galleria d’arte specializzata nella pittura italiana. Sul sito di Galleria d’Arte Ponti sarà ad esempio possibile scoprire quali sono i quadri di Sartorio che è possibile acquistare e ogni suggerimento per il compimento del migliore affare.

duhgullible

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