Artisti

Bernini: vita, opere e dove vedere i suoi capolavori

Vita e opere di Gian Lorenzo Bernini: i gruppi Borghese, il baldacchino di San Pietro, piazza Navona, la Cappella Cornaro e il colonnato vaticano.

La Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini in piazza Navona a Roma

Gian Lorenzo Bernini è lo scultore e architetto che più di ogni altro ha dato forma alla Roma del Seicento: chi cerca Bernini trova le sue opere nelle piazze, nelle chiese e nelle sale della Galleria Borghese. Nato a Napoli il 7 dicembre 1598 e morto a Roma il 28 novembre 1680, attraversò il secolo lavorando per una lunga serie di papi e cardinali, ed è considerato il creatore dello stile barocco in scultura.

Bernini, gli anni della formazione

Il padre, Pietro Bernini, era uno scultore di origine fiorentina. Intorno al 1605 il piccolo Gian Lorenzo lo raggiunse a Roma, dove Pietro lavorava alla Cappella Paolina di Santa Maria Maggiore: è lì, nella bottega paterna, che il ragazzo imparò a trattare il marmo. Il talento fu notato molto presto. Il pittore Annibale Carracci ne lodò le capacità e papa Paolo V gli concesse la sua protezione.

Padre e figlio lavorarono anche insieme: alla collaborazione fra i due si deve la Fontana della Barcaccia, a Roma, che prende il nome dalla sua forma di barca.

I gruppi della Galleria Borghese

La svolta arrivò con il cardinale Scipione Borghese, collezionista appassionato. Tra il 1619 e il 1625 Bernini scolpì per lui quattro gruppi in marmo oggi esposti nella villa: Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, il David e Apollo e Dafne. Nel giro di pochi anni lo scultore giovanissimo si allontanò dai modelli del Rinascimento, puntando sul movimento, sull'istante e sulla resa quasi tattile della materia.

Nel Ratto di Proserpina (1621-1622), alto 255 centimetri senza la base, le mani di Plutone affondano nella carne della fanciulla come se il marmo fosse morbido. Il gruppo fu poi donato a Ludovico Ludovisi, dopo l'elezione di Alessandro Ludovisi al soglio pontificio come Gregorio XV, ma oggi è di nuovo esposto alla Galleria Borghese. Apollo e Dafne (1622-1625), in marmo di Carrara e alto 243 centimetri, racconta l'episodio delle Metamorfosi di Ovidio in cui la ninfa si trasforma in alloro mentre il dio la raggiunge; sulla base si legge un distico latino composto dal cardinale Maffeo Barberini.

Il David (1623-1624) fu realizzato in circa sette mesi, interrompendo il lavoro su Apollo e Dafne. A differenza dell'eroe calmo e in piedi di Michelangelo, quello di Bernini è colto nel momento del lancio, con il corpo in torsione. La scheda del David nella collezione Borghese riporta il racconto del biografo Baldinucci: nel volto si riconoscerebbero i tratti dello stesso Bernini, che lavorava guardandosi in uno specchio tenuto da Maffeo Barberini.

Il favore di Urbano VIII e la basilica di San Pietro

Nel 1623 Maffeo Barberini divenne papa con il nome di Urbano VIII e per Bernini iniziò un ventennio di lavoro intensissimo. Tra il 1624 e il 1626 scolpì la Santa Bibiana per l'omonima chiesa, la sua prima scultura religiosa, della quale rinnovò anche la facciata in vista del Giubileo del 1625. Dal 1624 al 1633 realizzò il baldacchino in bronzo dorato che si innalza sopra la tomba di San Pietro, alto quanto un edificio di quattro piani secondo la voce dell'Enciclopedia Britannica dedicata a quegli anni.

Nel 1629, alla morte di Carlo Maderno, Bernini fu nominato architetto della fabbrica di San Pietro. Non mancarono gli inciampi: i campanili che aveva iniziato a innalzare sulla facciata nel 1637 furono abbattuti nel 1646, quando il loro peso cominciò a provocare crepe, e per qualche tempo l'artista cadde in disgrazia. Agli anni barberiniani appartengono anche la tomba di Urbano VIII (1628-1647) e la Fontana del Tritone in piazza Barberini (1642-1643), con i delfini che sorreggono il dio marino e le api, simbolo della famiglia del papa.

Piazza Navona e l'Estasi di santa Teresa

Con Innocenzo X Pamphilj, papa dal 1644 al 1655, Bernini riconquistò la scena con la Fontana dei Quattro Fiumi, al centro di piazza Navona. Secondo Turismo Roma, l'artista ottenne l'incarico presentando un modello in argento e la fontana fu inaugurata il 12 giugno 1651. Su una scogliera di travertino si alza un obelisco di granito proveniente dal Circo di Massenzio sulla via Appia Antica, mentre ai lati siedono le statue del Danubio, del Gange, del Nilo e del Rio della Plata, scolpite da collaboratori come Antonio Raggi e Francesco Baratta sotto la sua guida. La testa velata del Nilo allude alle sorgenti allora sconosciute; la leggenda che la collega alla rivalità con Borromini è solo una tradizione, anche perché la fontana fu terminata prima della vicina chiesa di Sant'Agnese.

Negli stessi anni prese forma la Cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria. Il cardinale Federico Cornaro ne ottenne il patronato nel gennaio 1647 e il cantiere si chiuse nel 1652. Al centro c'è l'Estasi di santa Teresa, in marmo con raggi di bronzo dorato, illuminata dalla luce naturale di una finestra posta in alto; ai lati, come spettatori affacciati da due palchetti, compaiono otto membri della famiglia Cornaro. Secondo la tradizione Bernini la definiva la sua «men cattiva opera».

Consiglio: le opere romane di Bernini si possono raggruppare in un itinerario a piedi tra Galleria Borghese, piazza Barberini con la Fontana del Tritone, Santa Maria della Vittoria e Sant'Andrea al Quirinale. La Galleria Borghese e le chiese hanno orari propri e possono chiudere per funzioni o eventi: conviene verificare prima della visita sui siti ufficiali.

Le opere di Bernini e dove vederle

La tabella riassume alcune delle opere principali citate, con le date e il luogo in cui si trovano oggi.

OperaDateDove si trova
Ratto di Proserpina1621-1622Galleria Borghese, Roma
Apollo e Dafne1622-1625Galleria Borghese, Roma
David1623-1624Galleria Borghese, Roma
Baldacchino di San Pietro1624-1633Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
Fontana del Tritone1642-1643Piazza Barberini, Roma
Fontana dei Quattro Fiumi1648-1651Piazza Navona, Roma
Estasi di santa Teresacompletata nel 1652Santa Maria della Vittoria, Roma
Colonnato di piazza San Pietro1656-1667Città del Vaticano
Sant'Andrea al Quirinale1658-1670Quirinale, Roma

Alessandro VII, il colonnato e gli ultimi anni

Dopo Innocenzo X arrivò Alessandro VII Chigi, papa dal 1655 al 1667, che gli affidò la grande piazza davanti alla basilica vaticana. L'incarico per il colonnato arrivò il 31 luglio 1656, anche se i primi progetti furono respinti. Come spiega la pagina vaticana dedicata al colonnato, la struttura fu costruita tra il 1656 e il 1667 ed è formata da 284 colonne e 88 pilastri disposti su quattro file; sulla balaustra si allineano 140 statue di santi, collocate tra il 1662 e il 1703. Un terzo braccio porticato, previsto nel progetto, non fu mai realizzato dopo la morte del pontefice.

Sempre per Alessandro VII, Bernini creò la Cattedra di San Pietro (1657-1666) all'interno della basilica. Tra il 1658 e il 1670 costruì Sant'Andrea al Quirinale, voluta dal papa e finanziata dal cardinale Camillo Pamphilj: una chiesa a pianta ovale in cui architettura, scultura e pittura si fondono, che l'autore considerava la sua opera migliore.

Nel 1665 compì il suo unico lungo viaggio fuori Roma, a Parigi. Ne nacque il celebre busto di Luigi XIV, mentre i progetti per il Louvre furono respinti. A Roma lavorò a lungo anche con la sua bottega: sono suoi, con gli allievi, gli angeli di Ponte Sant'Angelo, e due originali di sua mano sono oggi in Sant'Andrea delle Fratte. È legato al suo nome anche l'elefantino che sorregge l'obelisco di piazza della Minerva. Morì a Roma a 81 anni ed è sepolto in una tomba molto semplice nella basilica di Santa Maria Maggiore, la stessa chiesa in cui aveva lavorato il padre.

Domande frequenti

Dove si possono vedere le sculture giovanili di Bernini?

I quattro grandi gruppi scolpiti per Scipione Borghese, cioè Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, il David e Apollo e Dafne, sono esposti alla Galleria Borghese di Roma.

Qual è l'opera che Bernini considerava la sua migliore?

Secondo le fonti, Bernini considerava Sant'Andrea al Quirinale la sua opera migliore, per l'equilibrio tra architettura, scultura e pittura.

Chi ha commissionato il colonnato di piazza San Pietro?

Il colonnato fu commissionato da papa Alessandro VII Chigi e costruito tra il 1656 e il 1667.

Dove è sepolto Gian Lorenzo Bernini?

È sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, in una tomba molto sobria.

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